Lo statuto

Articolo 1 

Denominazione – Sede – Durata 

É costituita l’Associazione senza fine di lucro che assume la denominazione:

“QUERCUS

Nell’eventualità in cui venga richiesta ed ottenuta l’iscrizione all’Anagrafe delle Onlus, la denominazione dell’Associazione sarà automaticamente integrata, anche senza ulteriori formalità, con lindicazione “Organizzazione non lucrativa di utilità sociale” (o con l’acronimo ONLUS), ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 10 e seguenti del D.Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460. In tale eventualità, l’associazione utilizzerà, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione “Organizzazione non Lucrativa di Utilità sociale” o l’acronimo “ONLUS” .

LAssociazione è un ente di diritto privato senza fine di lucro, che intende uniformarsi, nello svolgimento della propria attività, ai seguenti principi:

a) Esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale;

b) divieto di svolgere attività diverse da quelle previste nel successivo articolo 2 ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse;

c) divieto di distribuire, anche in modo indiretto,

utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento

fanno parte della medesima e unitaria struttura;

d) obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente

connesse;

e) obbligo di devolvere il patrimonio

dell’organizzazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge;

f) obbligo di redigere il bilancio o rendiconto Annuale;

g) disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori di età il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione;

h) nell’eventualità in cui venga richiesta ed ottenuta la iscrizione all’Anagrafe delle Onlus, uso, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo O comunicazione rivolta al pubblico della locuzione “Organizzazione non lucrativa di utilità socialeo dell’acronimo “ONLUS“. 

LAssociazione ha la propria sede legale nel comune di Siena. Il Consiglio Direttivo con sua deliberazione può trasferire la sede principale nell’ambito della stessa provincia e dello stesso comune. Informando i tempi congrui tutti gli associati, istituire le sedi secondarie anche in altri comuni. L’Associazione ha durata illimitata.

Articolo 2

Finalità e Attività 

2.1) L’Associazione non ha fini di lucro e allo scopo di svolgere attività di utilità sociale a favore degli associati, nel pieno rispetto della libertà e della dignità, ispirandosi a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati. LAssociazione si colloca nella previsione di cui all’art. 10 del D.lgs 460/97 punti 3), 4), 5), 8) e 10).

L’Associazione:

– È luogo di qualsiasi manifestazione organizzata o spontanea, artistica, culturale, spirituale, naturalistica, olistica, informativa ed enogastronomica, in linea con i principi dello statuto; la direzione privilegiata dellassociazione è l’autodeterminazione e l’autosufficienza, basata prevalentemente sulla produzione propria e su un’economia di scambio; sia dal punto di vista alimentare che lavorativo, con altre piccole comunità;

– ha lo scopo di promuovere socialità e partecipazione e contribuire alla crescita culturale e civile dei propri soci, come dell’intera comunità; – pratica e favorisce lo sviluppo dell’agricoltura biologica e delle sperimentazioni di altre tecniche agricole naturali;

– si prefigge la salvaguardia della conservazione genetica delle specie e delle sementi locali spontanee e non;

– promuove sistemi di pensiero, di alimentazione di medicina alternativa; nella convinzione che una scelta di vita più naturale sia alla base di costituzione fisica e mentale più sana;

– diffonde un sistema educativo in grado di coltivare e assecondare tutti i talenti del bambino e adolescente anche delle persone disabili, secondo la loro particolare temperanza e personalità attraverso la diffusione della pedagogia nel bosco e tutte le altre correnti di pensiero educativo, che avvicinano le persone ad una connessione vera con la natura;

– sostiene l’autocostruzione e lautorecupero nell’ambito dell’ edilizia sociale.

2.2) Per la realizzazione delle suddette finalità, lAssociazione a titolo esemplificativo e non esaustivo, si propone di svolgere le suddette attività:

– diffondere buone pratiche per una vita sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale, dall’autoproduzione all’espressione u artistica e creativa, tramite organizzazione di corsi, V laboratori, seminari, conferenze, convegni, mostre, manifestazioni ed eventi musicali;

– creazione di orti, parchi, aree verdi, giardini, percorsi naturalistici, laboratori erboristici; sviluppo di pratiche agro sostenibili attraverso progettazioni e realizzazioni di colture vegetali e allevamento degli animali;

– organizzare occasioni di aggregazione e di confronto per le famiglie tramite attività ludiche ed educative, che prevedano programmi indirizzati a specifiche fasce d’età;

– organizzare convegni ed eventi formativi ed informativi per promuovere e diffondere i principi e le tecniche dell’autocostruzione e dell’autorecupero.

2.3) LAssociazione per il perseguimento dei propri fini istituzionali, si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria libera e gratuita dagli associati.

2.4) In caso di particolare necessità l’Associazione può assumere lavoratori dipendenti e avvalersi di prestatori di lavoro autonomo e professionale anche ricorrendo a propri associati.

2.5) LAssociazione qualora se ne presentasse la necessità potrà per il raggiungimento degli scopi sociali, stipulare accordi o convenzioni con Enti sia pubblici che privati

2.6) È fatto divieto di distribuire anche in modo diretto utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve capitale durante la vita dell’Associazione salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge

2.7) L’Associazione ha l’obbligo di devolvere il patrimonio in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità sentito lOrgano di controllo di cui allarticolo 3 comma 190 della legge del 23 dicembre 1996 num. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge

Articolo 3 

Soci 

Possono far parte dell’Associazione tutti coloro che ne condividono gli scopi fissati dallo statuto e vogliono dare il proprio contributo personale e/o finanziario al perseguimento degli stessi senza alcuna discriminazione di sesso età lingua nazionalità religione e ideologia.

Chiunque voglia aderire all’associazione deve:

– presentare domanda al Consiglio Direttivo

– dichiarare di accettare le norme dello statuto e dell’eventuale regolamento di attuazione;

– versare la quota annuale fissata dal Consiglio Direttivo

– la quota così come il contributo associativo sono intrasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non sono rivalutabili.

Articolo 4 

Perdita dello status di socio 

I soci cessano di appartenere all’Associazione per recesso, decadenza, esclusione, e per causa di morte. Il socio può recedere in qualunque momento dall’associazione se non ha assunto l’obbligo di farne parte per un tempo determinato; il recesso deve essere comunicato per iscritto al consiglio direttivo e ha effetto con lo scadere dell’anno in corso purché sia fatto almeno tre mesi prima. Decade automaticamente il socio che, nonostante la messa in mora,

ettersi in regola con il pagamento della quota associativa annuale nei termini indicatigli. L’esclusione è deliberata dall’Associazione per gravi motivi e previa contestazione degli stessi, con assegnazione di un termine di trenta giorni per la formulazione di eventuali controdeduzioni.

In particolare, l’esclusione può essere deliberata nel caso in cui il socio:

– abbia danneggiato moralmente e materialmente in modo grave lAssociazione;

– non abbia ottemperato alle disposizioni dello statuto, ai regolamenti interni o alle deliberazioni assunte dagli organi sociali

– gli associati che abbiano ricevuto o siano stati esclusi o che comunque abbiano cessato di appartenere all’Associazione, non possono ripetere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione

Articolo 5 

Organi sociali 

Sono organi dellAssociazione:

– L’Assemblea dei Soci

– Il Consiglio Direttivo

– il Presidente Possono inoltre essere costituiti i seguenti organi di controllo e garanzia:

– il Collegio dei Revisori dei Conti

– il Collegio dei Probiviri

Le cariche amministrative sono libere e vengono ricoperte a titolo gratuito salvo il rimborso delle spese sostenute in nome e per conto dell’Associazione, preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo ed adeguatamente documentate

Articolo 6 

Assemblea

L‘Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione. Tutti i soci in regola con il pagamento della quota associativa annuale hanno diritto di partecipare alle Assemblee sia ordinarie che straordinarie. L’Assemblea ordinaria indirizza tutta

l’attività dellAssociazione ed in particolare:

– approva le linee generali del programma di attività per l’anno o sociale;

– elegge i membri del Consiglio Direttivo

– elegge i membri del Collegio dei Revisori dei Conti;

elegge i membri del Collegio dei Probiviri;

– delibera i regolamenti e le loro modifiche;

– delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione dell’Associazione che il Consiglio Direttivo riterrà di sottoporle

– delibera in ordine all’esclusione dei soci;

– delibera la partecipazione ad Enti, società e ad altri organismi con finalità Statutarie analoghe o strumentali per il raggiungimento degli scopi sociali;

– delibera su ogni altra questione ad essa riservata dalla legge o dallo Statuto.

L’assemblea deve essere convocata dal presidente dell’Associazione con modalità tali da garantirne la conoscenza personale e diretta da parte dei soci, i quali potranno parteciparvi esercitando il diritto di voto anche per corrispondenza o Pec. Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto, contenente gli argomenti all’ordine del giorno, da recapitarsi ai singoli associati almeno 8 (otto) giorni prima della data prevista per la riunione. In difetto di convocazione scritta saranno ugualmente valide le riunioni cui partecipino di persona o siano rappresentati per delega tutti gli associati. L’assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta l’anno per l’approvazione dei bilanci ed ogni qualvolta lo stesso presidente oppure almeno 1/3 (un terzo) dei membri del Consiglio Direttivo 01/10 (un decimo) degli associati ne ravvisino l’opportunità. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelli che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non possono votare. Qualora debbano essere affrontate specifiche problematiche possono partecipare all’Assemblea, senza diritto di voto anche professionisti ed esperti esterni. L’Assemblea straordinaria, da convocarsi con le modalità previste per quella ordinaria, delibera in ordine alle modifiche statutarie, allo scioglimento dellAssociazione e alla devoluzione del patrimonio che dovesse residuare conclusa la fase di liquidazione. LAssemblea sia ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo 0, in sua assenza, dal Vicepresidente o, in assenza di entrambi, dal membro più anziano del Consiglio Direttivo. L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà dei soci. In seconda convocazione, da effettuarsi dopo che siano trascorsi almeno 24 ore dalla prima. LAssemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono assunte con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Per le modifiche statutarie l’Assemblea straordinaria è validamente costituita con la presenza dei 3/4 (tre quarti) dei soci e le deliberazioni sono assunte con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. Ogni socio può farsi rappresentare in Assemblea da un altro socio mediante delega scritta. Ogni socio non può rappresentare più di cinque soci. I soci non possono partecipare alla votazione su questioni concernenti i loro interessi e comunque in tutti i casi in cui vi sia un conflitto di interessi. I verbali di assemblea, contenenti le deliberazioni adottate devono essere sottoscritti dal Segretario e dal Presidente e portati a conoscenza dei soci con modalità idonee ancorché non intervenuti. I verbali di cui sopra sono riportati, a cura del segretario, nell’apposito libro-verbali. Le deliberazioni adottate validamente dall’Assemblea obbligano tutti i soci anche se assenti, dissenzienti o astenuti.

Articolo

Consiglio Direttivo 

Il consiglio direttivo è composto da 5 (cinque) membri eletti dall’Assemblea dei soci. Il Consiglio Direttivo dura in carica 3 (tre) anni e i suoi membri sono rieleggibili. Possono farne parte esclusivamente gli associati maggiorenni in regola con il pagamento della quota associativa. Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno il Presidente il Vicepresidente e il Segretario. Nel caso in cui, per dimissioni o altra causa, uno o più membri del Consiglio vengano a mancare, lAssemblea può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi dei non eletti ed i nuovi nominati rimangono in carica fino allo scadere dell’intero consiglio. Alla scadenza naturale o nel caso in cui venga meno oltre la metà dei membri del Consiglio, l’Assemblea deve provvedere alla nomina del nuovo Consiglio entro il termine massimo di tre mesi. I consiglieri che senza giustificato motivo, non intervengano per tre sedute consecutive alle riunioni del Consiglio sono considerati decaduti. Il Consiglio Direttivo è organo esecutivo ed è dotato di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione che non spettino all’Assemblea e nei limiti di quanto stabilito annualmente dalla stessa.

Il Consiglio Direttivo ha i seguenti compiti:

– curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea

– redigere i programmi delle attività sociali previste dallo statuto sulla base delle linee approvate dall’assemblea dei soci

– redigere i bilanci da sottoporre allAssemblea per l’approvazione

– nominare al proprio interno il Presidente il Vicepresidente il Segretario

– deliberare sulle domande di nuove adesioni

– pronunciare la decadenza del consigliere che senza giustificato motivo non intervenga a tre sedute consecutive

– fissare la quota annuale di adesione all’Associazione.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente in caso di sua assenza dal Vicepresidente e in assenza di entrambi del consigliere più anziano. Il Consiglio è convocato ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o quando almeno un terzo dei componenti ne faccia richiesta. Esso assume le proprie deliberazioni con la presenza e il voto favorevole della maggioranza dei soci membri ai quali spetta un solo voto. In caso di parità prevale il voto del presidente. In seno al Consiglio non è ammessa delega.

Di ogni seduta del Consiglio Direttivo deve essere redatto un apposito verbale dal Segretario che lo deve firmare unitamente al Presidente, i verbali sono riportati nell’apposito libro-verbali del Consiglio Direttivo.

Articolo 8 

Presidente 

Il Presidente ha il compito di presiedere per l’Assemblea dei soci, nonché il Consiglio Direttivo coordinandone i lavori. Al Presidente è attribuita la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi e in giudizio, cura lattuazione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio, coordina le attività dellAssociazione. In caso di necessità e urgenza il Presidente può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo e adottare provvedimenti riferendoli tempestivamente allo stesso e in ogni caso nella riunione immediatamente successiva, per la ratifica. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vicepresidente.

Articolo 9 

Collegio dei Revisori dei Conti (o Revisore Unico) 

Il Collegio dei Revisori dei conti è composto da 3 (tre) membri effettivi e 2 (due) supplenti nominati dall’Assemblea dei soci fra associati o terzi che siano in possesso di adeguate competenze economico-contabili. Il Collegio dei Revisori dura in carica 3 (tre) anni ei suoi membri sono rieleggibili. Il Collegio elegge al proprio interno il Presidente. Nel caso in cui, per dimissioni o altra causa, uno dei Revisori decada dall’incarico, subentra il Revisore supplente più anziano di età che rimane in carica fino allo scadere dell’intero Collegio.

Il Collegio dei Revisori ha il compito di controllare trimestralmente la gestione amministrativa contabile, di esaminare in via preliminare i bilanci, di redigere una relazione di accompagnamento agli stessi. I Revisori hanno facoltà di partecipare anche singolarmente alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto. L’attività del Collegio dei Revisori deve risultare da apposito verbale riportato nel libro dei verbali del Collegio dei Revisori nel quale devono essere riportate anche le relazioni ai bilanci.

Articolo 10 

Collegio dei Probiviri 

Il Collegio dei Probiviri è composto da 3 (tre) membri nominati dallAssemblea fra i soci maggiorenni in regola con il pagamento: della quota associativa. Il Collegio dei Probiviri dura in carica 3 (tre) anni e i suoi membri sono rieleggibili. Il collegio è presieduto da un Presidente eletto a maggioranza fra i suoi componenti. Il Collegio decide sulle controversie che dovessero insorgere tra associati tra questi e lassociazione o i suoi organi, Avverso il giudizio del Collegio è possibile ricorrere al giudice ordinario.

Articolo 11 

Patrimonio dell’Associazione 

11.1) Il patrimonio sociale dell’Associazione è indivisibile ed è costituito da:

– beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione;

– i beni di ogni specie acquistati dall’Associazione sempre destinati alla realizzazione delle sue finalità istituzionali;

– contributi erogazioni e lasciti diversi;

– fondi di riserva

11.2) Le entrate dell’Associazione sono costituite da:

– Proventi derivanti dal proprio patrimonio

– eredità donazioni e legati;

– contributi di privati

– contributi dello Stato o di Enti e di Istituzioni pubbliche anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

– contributi dell’Unione Europea e di Organismi Internazionali;

 – entrate derivanti da convenzioni;

– quote associative annuali e altri tipi di contributi degli associati;

– proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale artigianale o agricola svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

– altre entrate compatibili con le finalità sociali dellassociazionismo di promozione sociale.

Articolo 12 Bilancio d’esercizio

L’esercizio sociale dell’associazione ha inizio il 1° gennaio e termina al 31 dicembre di ciascun anno.

Il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo dal quale devono risultare i beni i contributi oi lasciti ricevuti e le spese effettuate e lo sottopone all’approvazione dellAssemblea degli associati entro il mese di aprile. Il Consiglio Direttivo redige il bilancio preventivo che deve contenere le previsioni di entrata e di spesa e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea entro il 30 aprile. È fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione ai soci nonché fondi riserve o capitale.

Articolo 13 

Modifiche dello statuto e scioglimento dell’associazione 

Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi e da almeno 1/10 (un decimo) degli associati. Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea con la presenza del Consiglio Direttivo e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In seconda convocazione le deliberazioni sono approvate dall’Assemblea qualunque sia il numero degli intervenuti e con il voto favorevole dei 2/3 (due terzi) dei presenti. Lo scioglimento dellAssociazione e la devoluzione del patrimonio vengono disposti con deliberazione dell’Assemblea approvata con il voto favorevole del Consiglio Direttivo. L’eventuale patrimonio residuo, ultimata la procedura di liquidazione effettuata secondo quanto stabilito dalle disposizioni di attuazione del Codice Civile (artt. 11 e segg. sarà devoluto ad altri Enti/Istituti aventi finalità uguali o analoghi e operanti nel territorio.

Articolo 14 

Disposizioni generali 

Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente statuto valgono le norme del Codice Civile e delle altre leggi in materia

Letto approvato e sottoscritto Firenze, 11 novembre 2019

I soci

De Cristofaro Daniela

Aversa Laerte

Alessandro Pezzino

Sita Cipollone

William Marco Petrucci

Menu